Roma :: I Legni Danzanti di Franco Salemme.


ROMA :: 06/02/2009 ::

Il 10 Febbraio 2009 alle ore 18:30 presso la Galleria D’arte “ IL BRACOLO “, in Via Dei Quattro Cantoni, in Roma, verrà inaugurata la personale dell’artista Calabrese Franco Salemme. La mostra dal titolo “ I Legni Danzanti ” raccoglie dodici opere che mettono in risalto il profondo amore dell’artista verso la propria terra d’origine, ma anche e soprattutto, la necessità di comunicare un calore, una vitalità , un’energia dolce tutta mediterranea.

E’ una scultura, quindi, quella di Franco Salemme che vuole tornare al mare con quel suo eterno gesto di addio alla terra ferma anche nella forma che egli conferisce al suo lavoro, generalmente mandorlata o a chiglia di barca ma sempre e comunque dotata di una possibilità di galleggiamento o di astrazione. Al calore del legno di olivo si unisce la dolcezza di forme di una sinuosità sensuale, decisa ma garbata capace di evocare la musica e la danza.

La mostra rimane aperta fino al 24 Febbraio 2009 dalle ore 16:30 alle ore 19:30.

Per quanto concerne la scultura, Franco Salemme si ispira alle avanguardie del 900, coniugando la modernità delle forme stilizzate con la tradizionalità di un materiale mediterraneo e ancestrale: l'ulivo arcaico e nodoso delle nostre colline, caro a Minerva, la dea della ragione e dell'intelligenza. Un materiale caldo, che lo scultore utilizza anche per la progettazione e realizzazione di oggetti di designer artistico: tavoli e lampade in particolare, per le cui forme la fonte ispiratrice è la Natura. Una Natura che mette in ordine elementi sparsi, cosicchè l'occhio di chi guarda abbia la sensazione che l'oggetto sia perfetto così come è nè avrebbe mai potuto essere stato pensato in modo diverso. In questo caso, oltre al legno, materiali preziosi per raggiungere effetti sorprendenti sono anche il vigore deciso del rame, lo splendore lucido del cristallo e la morbida indifferenza del travertino in aperto contrasto con le ombre che, grazie all'utilizzo del fuoco, sono state impresse sul legno. Giochi di luci e di contrasti dai quali prendono vita profili stabili e nel contempo in movimento, basi e ornamenti incastonati in studiate architetture di proporzioni non lasciate al caso. In definitiva: l'armonia delle parti e del tutto raggiunta con consapevolezza, ottenuta mediante l'alternarsi voluto dei pieni e dei vuoti. L'armonia, cioè, senza la quale non vi sarebbe l'arte.